Claudio Speltoni

claudio speltoLa raccolta di immagini di Claudio Speltoni , per molti di noi, è un vero Album di Famiglia . Ci scopriamo in angoli  della nostra città come l’edicola dietro il Teatro Puccini, il muretto, le passeggiate, in cui gli incontri avvenivano spesso senza appuntamento solo per chiaccherare o scambiarci qualche informazione, per renderci visibili, con gli anni della nostra generazione stampati sui visi luminosi di chi si sentiva estraneo alla patina turistica di Merano ed alla massa di turisti che periodicamente invadeva il centro cittadino .Erano gli anni in cui le auto infestavano anche Corso Libertà, in cui si facevano giornate di “vasche” (su e giù per il Corso), ed in inverno si passavano ore ed ore in Birreria Forst, prima che , a causa nostra,la chiudessero. Viste oggi queste immagini, prese dall’occhio sensibile e rispettoso di Claudio, testimoniano la nostra voglia di essere visibili come gruppo.Spesso nascosti dietro teste canute e parrucche fosforescenti, abbiamo guardato la città evolversi verso ciò che è oggi. Alcuni dei volti fissati sulla pellicola da Claudio, non ci sono purtroppo più, penso a Letizia, a Giuseppe “Terry”, a Nello, a Moreno, Rudi,a Gigi, ed a molti altri: quì certo la nostalgia prevarica i ricordi e forse queste pagine web servono anche a questo, a ricordare chi ha trascorso un pezzo di vita assieme a noi e per le tragiche vicissitudini dell’esistenza ora non c’è più. Vi sono molti altri che invece da Merano se ne sono andati per ragioni professionali o affettive e talvolta ritornano  per pochi giorni a rivedere il “campo di battaglia” dei loro anni giovanili ;farà senz’altro loro piacere rivedersi in un “come eravamo” collettivo. Per  tutto questo dobbiamo ringraziare i molti che hanno documentato quel periodo della città,ma in particolare siamo molto grati a Claudio Speltoni, silenzioso biografo per immagini di tratti significativi degli anni settanta meranesi fermati in un bianco e nero espressivo e reale. Claudio da tempo vive a Bolzano ma la sua passione per la fotografia non è certo svanita. Un grande progetto lo anima da più di vent’anni: rappresentare al meglio la vita sul Monte Athos (comunità di eremiti e monaci)in Grecia. Più di venti volte Claudio ha passato settimane assieme ai monaci , riflettendo con loro sulla vita e l’esistenza e documentando la loro vità .  A noi non resta che aspettare il risultato di questo immane lavoro fotografico ed antropologico. (en)

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