Cianci Gatti

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Nato rocambolescamente a Innsbruck il 30 marzo 1920, Cianci Gatti fu portato pochi giorni dopo a Bolzano da sua madre.Ad una squallida infanzia, seguì un periodo migliore ma vissuto sempre con uno stato d’animo avvilito da una congenita frustrazione. Questo fino a quando approdò al Collegio Navale di Venezia, dove si sbloccò come d’incanto dal punto di vista affettivo, sportivo, artistico, culturale. Un miracolo! Ecco il teatro come cabarettista, con i compagni del Trio. Le loro canzonette surreali, le parodie sulla guerra e sul regime, estasiano le folle al Teatro Verdi di Bolzano. Appena ventenne Cianci già si esibisce in Italia, in “riviste” in cui canta e suona l’armonica.Poi il disastro della guerra, il lager in cui è recluso e ridotto in fin di vita. Ma si riprende, torna a suonare in un paese che ha voglia di ballare e andare avanti. A Bolzano, nel ’56, la gente si affolla nei bar, vuole assistere all’esibizione del primo bolzanino in TV: Luigi Gatti detto Cianci, con la sua armonica. Ed è lui a vincere il Primo Applauso presentato da Enzo Tortora!Inizia così una carriera di artista internazionale, ma se ne stanca presto. Preferisce tornare in Alto Adige, alle sue feste popolari e ai suoi locali preferiti. Qui, dopo una laurea in Lettere all’età di 50 anni, si dedica all’insegnamento utilizzando, vero precursore, l’armonica e il teatro per rendere piacevoli e proficue le lezioni.Agli inizi degli anni ’60 era diventato una colonna tra i giovani aspiranti musicisti della prima serie, bilingue, del festival studentesco di Bolzano, dove portava quel po’ di professionismo che non guasta.Cianci Gatti inseguì a lungo a lungo i suoi amici in un modo del tutto originale. Elvania Carraro, sua moglie, disegnava ogni anno, con il pennarello, una piccola foto/storia su di lui, che si trasformava (come un bruco in una farfalla) in una cartolina e in un augurio natalizio. Una storia ironica in cui comparivano sempre tre gatte un po’ sornione e un po’ discole, come devono essere le loro due figlie Elissa e Fiammetta. Ogni anno una cartolina. Con un disegno e una scrittura accurata. Un francobollo in tema. Un augurio. Un segno di vera amicizia.Solo al compimento dei suoi 80 anni, alcuni amici lo convinsero a tornare sulla scena e a raccontare della sua intensa vita in un film e un cd musicale realizzati da Dietmar Höss.

Nell’aprile 2007, ottantasettenne, ha presenziato a modo suo, alla presentazione di un libro biografico scritto da Sandro Ottoni per la Silvana Editoriale, su incarico dell’Assessorato Provicniale alla cultura Italiana:”suonate pure io ho suonato abbastanza”. Pe l’ultima sua esibizione musicale ha riempito il teatro Cristallo.Ha suonato l’armonica e i suoi cavalli di battaglia, tristi e allegri, buffi e trasognati, applauditissimo da una folla che si accalcava in piedi e fuori, ancora una volta richiamata dalla sua notorietà e dall’affetto.si è spento il 9 maggio 2008, in ospedale prostrato da una lunga malattia. Affidato alle cure amorevoli di Elvania e delle figlie, al conforto degli amici, ci ha voluto lasciare con un saluto sorridente con quel..”…scusatemi ma ho dovuto priorio andarmene” del necrologio apparso sui giornali.

Un saluto nel suo stile, con leggerezza, con ironia. Le stesse doti con cui ha vissuto attraversando il secolo. Ci ha lasciato con le sue musiche e le sue parole, con il suo ridere e il suo far ridere, con il ricordo dei suoi modi eleganti e quel “camminare” nella vota di sempre a qualche centimetro dal suolo e dalle cose.

Cianci Gatti wurde 1920 in Innsbruck geboren. Schon als Student entwickelte er ein ausgepraegtes Talent als Kabarettist und Musiker. Nach dem Krieg mit den Anfaengen des Fernsehens erlangte er internationale Bekanntheit als ” der Mann mit der Mundarmonika”…

Cianci Gatti was born in 1920 in Innsbruck.Already as a student did he show grest interest in comedy and music.After the War , at the beginning of the television era, he gained international success as “the mann with the mouth organ”..

alla Galleria Cianci Gatti – zur Galerie Cianci Gatti

alla galleria cartoline (di Elvania Carraro moglie di Cianci Gatti ) a Carlo Giampieretti

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